mercoledì 1 maggio 2013

E lo chiamano amore…


Un uomo, una  donna un giorno qualunque, speciale per loro, si incontrano, si innamorano. Passano i giorni, gli anni, l’amore (era amore?) finisce, l’equilibrio, l’armonia fra i due si interrompe. L’uomo e la donna sono diversi, anche quando un equilibrio non c’è più la donne se ne inventa uno, per se stessa, per i figli, per sopravvivere, addirittura per quell’uomo che una volta la amava e adesso invece la riempie di botte, la insegue ovunque per regalarle paure, minacce e tutto questo per un periodo sempre troppo lungo. Se parla, se denuncia la ascoltano ma la storia non cambia. Le botte si fanno sempre più dure, insostenibili. La donna ha paura. Prima denunciava, poi non lo fa più. E’ disperata, la vita non è più vita, non ce la fa più e un giorno decide che basta, che la sua vita la voleva diversa e qualche minuto dopo questa decisione la sua vita finisce. E’ una storia recente, non voluta ma subita dalla vittima. Un paese, una nazione la si definisce civile qualora ci siano delle leggi che tutelano le vittime, in questo caso specifico le donne, dagli abusi e dalle violenze il più delle volte domestiche. A questo punto possiamo dichiarare che il nostro paese non lo è. Ci indigniamo quando sentiamo parlare di tanti paesi dove i diritti civili sono calpestati, ma non ci indigniamo a sufficienza per modificare leggi troppo leggere nei confronti di questi carnefici. Mi auguro che chi ci governa sappia essere giusto e coraggioso nel dire basta a questo massacro quotidiano fino ad ora sottovalutato.

domenica 25 novembre 2012

dove andiamo in vacanza? 1

La Marca Trevigiana
itinerario attraverso la provincia dei colori
La Marca Trevigiana è un territorio tra i più belli e interessanti d’Italia per la varietà di offerte che rivolge al turista. Il capoluogo Treviso, soprannominato “la città dipinta” per l’abbondanza di affreschi e decorazioni che lo caratterizzano, è una città che non si può fare a meno di visitare perché offre al turista sia una enorme varietà di chiese e palazzi storici, sia il fascino del fiume Sile che l’attraversa con un dedalo di canali rendendola una suggestiva città  d’acqua. La provincia che la circonda offre al visitatore la scoperta di cittadine che sono delle autentiche opere d’arte: Asolo, con la sua rocca ciclopica dell’epoca preromana, la sua Cattedrale ed i suoi palazzi storici, città natale di Eleonora Duse; Possagno, città natale del Canova, dove, nella gipsoteca si conserva il materiale dell’artista; da non perdersi una visita a Crespano, Castelfranco Veneto, San Zenone degli Ezzelini, Montebelluna e il Montello, ognuno dei quali possiede tesori da scoprire ( ville Venete, teatri, musei, paesaggi che non hanno paragoni). Risalendo verso l’Alta Marca troviamo le città di Conegliano  e Vittorio Veneto, la prima famosa per aver dato i natali al Cima e per il suo vino Prosecco conosciuto in tutto il mondo, la seconda legata indissolubilmente alla Grande Guerra, caratterizzata dal volto signorile dei suoi due centri storici, Ceneda e Serravalle. La visita prosegue con la strada panoramica fra le colline e le Prealpi, che da Vittorio Veneto porta a Valdobbiadene, passando per i magici Laghi di Revine e Tarzo, il centro storico di Cison di Valmarino con il suo castello, Follina con la sua Abbazia, il suggestivo abitato di Miane per arrivare a Valdobbiadene, indiscussa capitale dei vini Prosecco e Cartizze. Infine due estensioni dentro la natura: le suggestive Grotte del Caglieron a Fregona e il Bosco del Cansiglio, antichissima foresta e splendida riserva naturale. Tutti questi itinerari sono accompagnati da una tradizione enogastronomia che rende la visita ancora più piacevole per la varietà della cucina tipica e per i vini che la accompagnano.
L’intero territorio della Marca Trevigiana è percorso da innumerevoli sentieri e strade poco o nulla trafficate e quindi si presta anche ad un turismo dolce, a cavallo, a piedi e in bicicletta.

lunedì 30 luglio 2012

la fine del mondo

aspettando la fine del mondo
il mondo cercherà di non finire
ma un colpo di fulmine
lo farà innamorare della vita
e la fine del mondo
dovrà aspettare ancora un pò

capita

capita molte volte
ma non lo riconosciamo mai
il nostro egoismo
lo teniamo in mezzo alla voglia
di non sembrare quello che mostriamo

il cielo

il cielo è nuvoloso
forse arriverà un temporale
forse non sarà solo nel cielo

venerdì 29 giugno 2012

una rosa per me

mi regalo una rosa per il lungo lavoro che ho fatto in questo ultimo anno e mezzo

sabato 19 maggio 2012

la pentola

Immersa in una pentola piena di palline colorate
si scalda le mani battendole sulle pareti
Che al suo rintocco si trasformano in lunghe foglie di palma
che salgono verso il fondo del divano
E cercano la stella che si è nascosta per non farsi trovare dal Sole
Che la voleva in sposa
Il Sole si arrabbia ma oscura soltanto una striscia di cammino
Lungo la quale si sta muovendo una lumachina in cerca della sua casa
che per sbaglio aveva lasciata con la porta aperta
e un portoghese se ne era approfittato e se la stava portando via
La lumachina seguiva la striscia buia evitando la zona illuminata
così era sicura di non perdersi
Ma il Sole aveva deciso di cambiare emisfero e aveva lasciato al buio tutti
E tutti andarono a dormire
Aspettando il domani e sperando che il Sole si svegliasse di buon umore

lunedì 30 aprile 2012

le rose

le rose brillano nel buio
nel mio buio
tu saresti una rosa.
io ti guardo come
il bambino il palloncino che
fugge nel cielo.
le mani si tendono
inutilmente

giorgio furlan 21-4-1978

campana

sei ciò che sei
e non sai ciò che sarai
sei come una campana di cristallo
che al minimo giro d'aria
andrà in mille pezzettini